Gastrointestinal Cancers Symposium 2009

Il Gastrointestinal Cancers Symposium, il congresso internazionale più importante per chi si interessa di tumori dell’apparato digerente, si è svolto a San Francisco (USA) dal 15 al 17 Gennaio 2009 con la usuale partecipazione di migliaia di clinici e ricercatori da tutto il mondo Già dalla presentazione del denso programma congressuale si poteva intuire un sottile, ma deciso cambio di impostazione rispetto a quanto normalmente ci si aspetta da questo appuntamento scientifico. Largo spazio è stato dato infatti più che alla presentazione di dati clinici, come di solito avviene, al futuro (prossimo?) della ricerca medica e biomolecolare in particolare relativa all’angiogenesi tumorale. Il processo di angiogenesi tumorale è un evento determinante per la crescita di un tumore in quanto le cellule tumorali, che crescono rapidamente, hanno bisogno di un costante apporto di sostanze nutritive ed ossigeno attraverso la creazione di nuovi vasi ematici. Senza angiogenesi il tumore non potrebbe crescere e svilupparsi, in altri termini bloccare l’angiogenesi del tumore significa farlo regredire. Questo è possibile con nuovi farmaci già a disposizione, ma purtroppo non sempre questi farmaci cosiddetti “intelligenti” risultano efficaci. Nuovi dati dal congresso Americano ci confermano come il processo di angiogenesi tumorale sia espressione di molteplici fattori causativi, che lo sostengono ed alimentano e come bloccare questi altri fattori possa amplificare il numero di pazienti che ipoteticamente si potranno giovare di una terapia anti-angiogenetica.

Uno spazio di rilievo è stato dedicato anche al controverso settore della ricerca sulle cellule staminali tumorali, che però in oncologia riveste un significato molto diverso da quanto normalmente si pensi. Le cellule staminali tumorali sono cellule presenti a livello del tumore in stato quiescente e che possono differenziarsi in senso attivo in presenza di certi stimoli, quali ad esempio quelli derivanti dalla distruzione della restante popolazione tumorale (o parte di essa). In pratica sono come cellule di riserva del tumore che per le loro caratteristiche non vengono eliminate dai normali trattamenti e sono responsabili della non curabilità di molte neoplasie e della loro capacità di dare metastasi. La ricerca per identificare e colpire queste cellule promette grandi speranze nei prossimi anni.

Sempre maggiore spazio alla ricerca, dunque, senza tralasciare chi ha bisogno di risposte. Perchè la ricerca non deve essere un mero esercizio intellettuale, ma uno strumento di aiuto a disposizione di tutti.

 

 

Mario Scartozzi

Clinica di Oncologia Medica

Ospedali Riuniti di Ancona